La Maremma

“Tutti mi dicon Maremma Maremma
ma a me mi sembra una Maremma amara
l’uccello che ci va perde la penna
io c’ho perduto una persona cara
sia maledetta Maremma Maremma
sia maledetta Maremma e chi l’ama
sempre mi trema ‘l cor quando ci vai
perché ho paura che non torni mai”
Questi i versi di una famosa e antica canzone della tradizione popolare toscana/maremmana, che ci rimanda l’immagine di una terra ostile infestata dalla malaria e dai briganti. Oggi una delle mete turistiche predilette dai turisti che sempre più numerosi scelgono di trascorrere una vacanza all’insegna del relax, del benessere, della cultura, della tradizione popolare contadina ed enogastronomica.
Viaggiare in giro per la Toscana vuol dire incontrare un peculiare percorso naturale: boschi secolari, castagneti e dolci colline.
Fatevi sedurre dalle dolci Colline dell’Albegna e del Fiora: vallate lungo i corsi d’acqua che confluiscono verso i due fiumi principali della zona, l’Albegna e il Fiora, castagneti e boschi di macchia mediterranea e sugherete. Sono chiuse a nord dal cono vulcanico del Monte Amiata, ma se li superate troverete vi ritroverete immersi nella pace colli della Val d’Orcia, vicina al confine con l’Umbria, caratterizzata dai mille cipressi e dai moltissimi borghi medievali e rinascimentali, come Montalcino e Pienza. Qui potrete gustare i Pici, il Pecorino di Pienza, il Brunello di Montalcino e la nuova denominazione del Vino DOC Orcia.
Proseguendo ad est e inoltrandovi al di là del fiume Fiora, arriverete in provincia di Grosseto nell’Area del Tufo: in questa zona collinare, il territorio mostra i suggestivi insediamenti rupestri, borghi e fortificazioni medievali, sorti nelle vicinanze di importanti centri abitati del periodo etrusco-romano.
Di particolare interesse è la gastronomia, che in questo territorio è profondamente legata ai piatti della tradizione, tra i quali citiamo l’acquacotta, piatto dei contadini e dei pastori, realizzato con verdure e pane raffermo, la panzanella, altro piatto di assoluta semplicità, preparato con pane bagnato, pomodori e cipolle e i dolci di Pasqua e Natale; altro elemento della cucina tradizionale è rappresentato dalla selvaggina, come il cinghiale, il capriolo e la lepre.
I territori della bassa Toscana sono particolarmente interessanti sotto il profilo storico e culturale, borghi e campagne, soprattutto della zona della Maremma grossetana, portano ancora oggi i segni e le testimonianze di antiche dominazioni e della presenza dei popoli etrusco e romano.
Viaggiando attraverso la Maremma si ha la possibilità di osservare come il territorio cambi improvvisamente e di come una grande parte della zona venga destinata alla campagna e ai pascoli per gli animali.