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AREA ARCHEOLOGICA DI ROSELLE

22Lug

La città antica è situata nella Valle dell’Ombrone, a pochi chilometri da Grosseto. Di Roselle preromana sappiamo che, oltre a essere stata una delle città della Lega Etrusca, si oppose a Roma agli inizi del III secolo a. C. e dopo quattro anni fu sottomessa ad essa per mano del console L. Postumio Megello.
Nel 205 a. C. partecipò alla spedizione di Scipione in Africa; divenne municipio romano dopo l’89 a. C.; in seguito fu colonia fino a essere abbandonata nel 1138 quando la sede episcopale fu spostata a Grosseto.

Nell’area dell’antica Roselle vi sono resti risalenti al IX e all’VIII secolo a. C. (resti di capanne, tombe etrusche villanoviane); lo sviluppo della necropoli e delle abitazioni testimoniano che il centro crebbe a partire dall’età orientalizzante (VII secolo a. C.).
Al VI secolo a. C. risale l’edificazione della possente cinta muraria poligonale in pietra.

Dopo la fase relativa al periodo della colonia romana, alla quale si fanno risalire imponenti costruzioni pubbliche, la città si avvio al declino. Si possono ammirare alcune tombe etrusche a camera, le mura (che costituiscono il piu importante resto di Roselle etrusca), resti di abitazioni, resti di edifici risalenti al VII e VI secolo a. C., la basilica in opera reticolata e vittata, un piccolo tempietto, un edificio termale in opera reticolata e, sulle pendici della collina settentrionale, il complesso dell’anfiteatro.

L’area archeologica di Roselle e possibile raggiungerla in pochi minuti da Grosseto e /o il comune di Campagnatico, offre uno scenario unico nel suo genere. Nell’area archeologica se si è fortunati è possibile assistere a spettacoli teatrali che si tengono proprio all’interno della città etrusca di Roselle.

AREA ARCHEOLOGICA DI MASSA MARITTIMA

22Lug

L’area archeologica dell’Accesa, a pochi chilometri da Massa Marittima in direzione di Gavorrano, è nota fin dagli anni ’20 del Novecento, quando nella zona furono ritrovate diverse scorie di fusione e alcune tombe. A partire dalla fine degli anni ’20 nei pressi del lago furono effettuati scavi regolari che terminarono con le campagne del 1930 e che, come di consueto in quegli anni, si concentrarono prevalentemente sulle tombe.

Nello stesso tempo si è arricchito anche il patrimonio del Museo Archeologico di Massa Marittima, che infatti ha subito negli anni nuovi allestimenti, fino al più recente nel 1994, al quale risale l’attuale esposizione dei reperti delle aree A e B dell’insediamento dell’Accesa.

L’importanza scientifica dell’area dell’Accesa e tale per cui il Comune di Massa Marittima in collaborazione con l’Università di Firenze, l’Amministrazione Provinciale di Grosseto, la Regione Toscana, la Comunità Montana ‘Colline Metallifere‘, la Soprintendenza Archeologica per la Toscana e l’Unione Europea e con il contributo finanziario ancora della Comunità Montana e dell’Unione Europea, ha varato il progetto relativo al Parco Archeologico dell’Accesa, che è stato inaugurato alla fine di giugno del 2001 con sentieristica e pannellistica studiata allo scopo.

La visita al Parco è strettamente connessa con la visita al Museo Archeologico di Massa Marittima, dove si espongono i reperti provenienti da quell’area.

AREA ARCHEOLOGICA DI CASTIGLIONE DELLA PESCAIA

22Lug

Il promontorio che separa Follonica da Castiglione della Pescaia è uno dei più interessanti della Toscana. Noto grazie alle sue spiagge, al porto turistico di Punta Ala e ai monumenti etruschi di Vetulonia e all’importante area mineraria di Gavorrano, culmina nei 630 metri del Poggio Ballone e nei 559 del Monte d’Alma ed è in buona parte rivestito da macchia mediterranea e querceti.
L’interesse naturalistico della zona è sottolineato dalla presenza delle Riserve Naturali dello Stato dei Tomboli di Follonica (94 ettari) e di Scarlino (51 ettari) affacciate sul mare e formate in buona parte da pinete di rimboschimento e dell’Area Protetta di Interesse Locale delle Costiere di Scarlino (752 ettari), che include le insenature di Cala Martina, Cala Francese e Cala Violina.

Nell’entroterra di Castiglione della Pescaia, la Riserva Naturale della Diaccia Botrona (1050 ettari) tutela una delle più importanti aree umide del litorale toscano e ospita il fenicottero, il falco pescatore, l’airone bianco maggiore e l’albanella reale.
Il suo interno e la piccola (100 ettari) Oasi WWF delle Marze.

Oltre ai centri storici Castiglione della Pescaia, Vetulonia e Scarlino, meritano una visita i borghi di Buriano e di Tirli e i monumenti archeologici isolati come la villa romana del Puntone e le necropoli etrusche di San Germano e Poggio Tondo.

AREA ARCHEOLOGICA DI ANSEDONIA

22Lug

Oggi la località di Ansedonia, un tempo centro fiorente etrusco chiamato con il nome di ‘Cosa’, è luogo di interesse turistico e di suggestione storico culturale.
La Necropoli etrusca si trova nella sommità della sua collina e domina incontrastata sia sul mare di Ansedonia che nelle sue valli.

Nelle vicinanze della città di Ansedonia troviamo il Lago di Burano, la Tagliata (insenatura artificiale di epoca spagnola), Orbetello con la sua laguna, Capalbio con la sua città antica e medievale, storicamente porta di accesso agli attuali itinerari del Tufo che si estendono sino a PitiglianoSovanaSorano.

Il Lago di Burano (Oasi del WWF) ospita numerose specie animali e vegetali, tra cui numerose specie volatili e rettili. Il Lago di Burano è possibile visitarlo in qualsiasi stagione la più indicata è la primavera e l’autunno.