La nostra Costa

Isola del Giglio

25Lug

L’Isola del Giglio fu abitata già nel periodo Neolitico, alcuni ritrovamenti testimoniano la presenzaanche anche  degli Etruschi, furono però i Romani a consegnare l’Isola alla storia costruendo una bellissima villa oggi scomparsa probabilmente sotto case ed alberghi. Troviamo invece in località “La Bredici” i resti di un piccolo monastero del 1200.

Fu la Repubblica Marinara di Pisa che decise di fortificare l’isola costruendo una torre altissima nel centro del castello, torre che era in grado di osservare i mari circostanti per avvistare gli invasori.

Nel 1544 si verificò un terribile attacco da parte del pirata algerino Barbarossa, razziarono beni e viveri, quasi tutta la popolazione fu ridotta in schiavitù e deportata a Costantinopoli. Dopo questo evento furono i Medici a far ripopolare l’isola mandando famiglie di contadini da Siena.

Il 18 Novembre del 1799 fu tentata l’ultima invasione da parte dei Turchi-Tunisini, il tentativo andò fallito grazie ad una difesa ben organizzata da parte dei Gigliesi.

 

LE SPIAGGE

La spiaggia del Campese è la più grande dell’ Isola del Giglio, divisa da uno scoglio centrale è circondata da imponenti scogliere. La baia è riparata dai venti e finisce alla Torre Medicea dove vi è un vecchio villaggio di pescatori che ancora oggi tengono le loro barche nell’acqua cristallina della baia. Nel centro del paese si trovano ristoranti tipici e luoghi di ristoro,  negozi e bazar fanno di questo centro un ottima occasione di svago. Anche nei mesi estivi la spiaggia non è mai affollata, perchè grande e capiente.

La spiaggia delle Caldane all’ Isola del Giglio è la più bella di tutte le spiagge facilmente raggiungibili, è composta nella massima parte di quarzo, perciò è bianca e soprattutto accarezzata da acque calme e cristalline. Per raggiungerla occorre camminare circa dieci minuti in più per un sentiero a picco sul mare che sovrasta la scogliera e da cui si gode un meraviglioso panorama.

La spiaggia delle Cannelle all’ Isola del Giglio è raggiungibile a piedi da Giglio Porto. E’ caratterizzata da una sabbia binca, il mare è cristallino e la baia è riparata da tutti i venti meno che dallo Scirocco,  la cornice di sassi rotondi ne fanno una delle più belle spiagge dell’isola, il fondale è dolce e non scende a picco, ideale per i bambini.

La spiaggia dell’Arenella è sicuramente un posto tranquillo, leggermente più distante dal Porto. Affacciata sulla baia c’è la veranda di Antonello dove  mentre si mangia si può godere di questo meraviglioso paesaggio.

 

Come arrivare all’ Isola del Giglio

Arrivare all’Isola del Giglio è molto semplice, l’imbarco è a Porto Santo Stefano, occorre raggiungere la laguna di Orbetello, attraversare la città e prendere il ponte lagunare, poi arrivati all’incrocio prendere  per Porto Santo Stefano. Raggiungere l’imbarco per il Giglio seguendo le indicazioni sulla segnaletica.  Le navi sono numerose e svolgono un servizio continuato.

 

Talamone

25Lug

Il paese mantiene l’aspetto di un piccolo borgo di pescatori, circondato da mura medioevali e dominato da una rocca realizzata nel cinquecento dai senesi come postazione di guardia  del  golfo, un piccolo e pittoresco porticciolo gli fa da cornice. Antiche rovine etrusche e romane sono presenti sul territorio. Da sempre porto importante, vi sbarcò Garibaldi durante la spedizione dei Mille, per rifornirsi di armi, cibo e uomini.

Distante pochi chilometri dal Podere è facilmente raggiungibile per un bagno sugli scogli da dove fare snorkling e godere della visione di una ricca e interessante fauna e flora marina

Per la sua posizione geografica Talamone è anche uno dei luoghi ritenuti fra i più interessanti dagli appassionati di sport  velici,  venti costanti e acque basse sono le caratteristiche della baia dove si praticano surf e  kitesurf

MONTE ARGENTARIO

22Lug

Il Promontorio, interamente montuoso e caratterizzato da coste alte e rocciose, dove si può ammirare la famosa palma nana che nasce spontanea in loco, è ricoperto da una fitta macchia mediterranea, che si alterna alle coltivazioni di olivi, di viti e di alberi da frutta.

Il Monte Argentario è una meravigliosa zona turistica situata nella provincia di Grosseto e conta circa 13.000 abitanti. Qui ci sono località ben note e popolari Porto Santo Stefano e Porto Ercole, in origine due piccoli villaggi di pescatori. Situato su un promontorio circondato dalla splendida costa tirrenica, il Monte Argentario raggiunge il punto più alto in corrispondenza di Punta Telegrafo a 635 m. ed è caratterizzato da un territorio completamente collinare e a tratti impervio, addolcito unicamente dall’opera dell’uomo che ha creato nel tempo delle terrazze dove si coltiva prevalentemente la vite (Ansonica Costa dell’Argentario).

La costa, molto frastagliata, offre cale e calette, prevalentemente sassose, di notevole bellezza dal punto di vista naturalistico.
In questo contesto si inseriscono i due paesi entrambi a ispirazione marinara, che formano il comune di Monte Argentario; rivolto verso nord-ovest si trova Porto Santo Stefano, dov’è posto il municipio, mentre Porto Ercole, più piccolo, è rivolto verso sud-est.

Le isole più velocemente raggiungibili dalla costa dell’Argentario (Porto Santo Stefano o Porto Ercole) sono l’Isolotto, l’Isola Rossa, l’Isola Argentarola, la Formica di Burano, l’Isola del GiglioGiannutri e le Formiche di Grosseto.

I visitatori vengono qui soprattutto per le vacanze, grazie allo splendente mare, la natura incontaminata, il suo straordinario ambiente marino, l’eccellente gamma di servizi per i turisti e il clima molto mite.

La zona è anche ottima cucina e prodotti del settore vitivinicolo: qui, infatti, come in tutta la Toscana, i visitatori potranno degustare ottimo olio extra vergine di olivavini e piatti tipici come la zuppa di pesce chiamata “Caldaro“.

Uno dei modi migliori per godersi l’ Argentario è quello di esplorare in barca la ricchezza delle calette lungo la costa che sono inaccessibili dalla strada. Ci sono numerosi luoghi di Porte Ercole o Santo Stefano che offrono noleggio barche di tutte le forme e dimensioni. In alternativa si può prendere il traghetto per le isole di Santo Stefano, che offre una vista fantastica della costa dell’Argentario.

Primo porto del traghetto di scalo è Giglio Porto, il grazioso villaggio di pescatori sulla più grande Isola del Giglio. Un vero e proprio gioiellino molto adatto oltre che per godersi il mare,  per passeggiare, con un castello nella parte alta del paese da esplorare e tanti buoni ristoranti. Nella baia vicina Cala del Saraceno si ergono le rovine di una villa romana.

Giannutri, la più piccola delle due isole, non si puo’ visitare in auto e così è un posto adatto  per delle lunghe e rilassanti passeggiate immersi in uno scenario naturale veramente unico ed estremamente gradevole. E’ ben noto per le sue grotte, in particolare la Cala dei Grottoni, sulla punta meridionale dell’isola e per le rovine fine della villa romana dei Domizi Enorbarbi con resti di mosaici e percorsi pavimentati e colonne.

Il Monte Argentario fornisce richiami costanti di tempi belligeranti, in particolare la serie di Castelli e torri di avvistamento che costellano la costa. A Porto Ercole, uno dei due principali centri dell’Argentario, le fortezze di La RoccaFilippoSanta Carolina e Stella dominano le colline al di sopra del perfetto piccolo porto naturale, Porto Ercole, ciò aggiunge un altro aspetto interessante a questo posto incredibilmente pittoresco.

LE NOSTRE SPIAGGE

22Lug

La costa Maremmana, vanta più di 60 km alternati da scogliere meravigliose e spiagge incontaminate, dove le pinete verdeggianti e rigogliose accolgono riparo nei giorni quando il sole batte forte e potente.

Le coste della Maremma sono le più pulite d’Italia, Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia hanno conseguito la bandiera blu premio assegnato per il mare più pulito in Italia.

Da non dimenticare la spiaggia dell’Alberese, che fa parte del Parco regionale della Maremma, la spiaggia è rimasta incontaminata, come del resto anche la pineta dove si possono vedere animali allo stato brado, come vacche maremmane, cinghiali maremmani e molti altri, il contatto con la natura in questo luogo raggiunge l’apice.

Le coste sono attrezzate con moderni approdi turistici, le scuole subacquee professionalmente organizzate sono, durante tutto l’anno, frequentate dagli appassionati delle immersioni, ma si possono ritrovare anche esperti “maestri d’ascia” portatori di un’antica sapienza che attraverso la loro arte trasmettono grande amore e rispetto per il mare.

Sentire i profumi del mare e della terra tutto l’anno: la Maremma li sa offrire grazie anche ai suggestivi percorsi trekking o mountain bike che portano ad affacciarsi su splendide terrazze naturali o a entusiasmanti passeggiate a cavallo.

Poche altre parti d’Italia permettono, poi, di raggiungere velocemente dalla costa numerosi e incantevoli borghi, spesso eredità delle antiche civiltà etrusca e romana, o gioielli dell’architettura medievale.

La Maremma si scopre anche attraverso la ricchezza dei sapori che offre, legati sapientemente al mare e all’entroterra da una vecchia saggezza culinaria che si accompagna con le fragranze mediterranee dell’olio e con i rinomati vini DOC.

ARCIPELAGO TOSCANO

22Lug

L’Arcipelago Toscano è formato da un gruppo di sette isole maggiori, di cui la più grande è l’Isola d’Elba che si estende per circa 400 Km,  600 se consideriamo anche le Isole dell’Arcipelago Toscano più alcune minori, secche e scogli situati tra la terraferma Toscana e Corsica.

E’ bagnato da quattro mari: il Mar Ligure a nord dell’Isola d’Elba, il Canale di Piombino a est, il Mar Tirreno a sud e il Canale di Corsica a ovest delle coste elbane. Il Canale di Corsica e il Canale di Piombino possono essere considerati come bracci di mare di collegamento tra il Mar Ligure e il Mar Tirreno, rispettivamente a ovest e ad est dell’Isola d’Elba.

Sono sette le isole che lo compongono: sette gioielli di bellezza tutti diversi, ricchi di storia e tutelati grazie al Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, nato per salvaguardare questo straordinario habitat naturale.

L’isola principale è l’Elba, la terza più grande d’Italia dopo la Sardegna e la Sicilia, famosa in tutto il mondo per avere ospitato Napoleone in esilio nel 1814. Un territorio che si sviluppa per 147 km di costa e propone a chi lo visita spiagge sempre diverse: dalla sabbia dorata ai sassi, fino alla spiaggia nera, la cui sabbia è scura a causa della presenza di ferro. L’Elba è infatti ricca di minerali ed è stata a lungo un centro di attività estrattive.

L’isola del Giglio è un vero e proprio paradiso naturalistico, che deve il suo nome dal greco ”aegilion”, isola delle capre, probabilmente a causa del suo territorio montuoso adatto agli animali rupestri.

L‘isola di Capraia è la sola di origine vulcanica dell’Arcipelago ed è chiamata così per la presenza dellacapra selvatica che un tempo viveva sull’isola. Un gioiello di bellezza selvaggia: pare che in alcune grotte sul versante ovest vivano ancora alcuni rari esemplari di foca comune.

Con la sua forma di mezzaluna l’isola di Giannutri è la più a sud dell’Arcipelago Toscano e si raggiunge da Porto Santo Stefano oppure dall’isola del Giglio. Alla cala Maestra si trova l’unica spiaggetta dell’isola dove è possibile fare il bagno.

L’isola di Montecristo è un paradiso per pochi fortunati. Qui infatti vivono solo il custode e la sua famiglia: dal 1988 è stata istituita una zona di tutela biologica intorno all’isola per un’estensione di 1000 mt dalla costa e possono accedere solo 1000 visitatori l’anno, guidati dal personale del Corpo Forestale.

L’isola di Gorgona, la più piccola delle sette, è sede di una colonia penale, perciò la sua visita è vincolata al permesso della Direzione Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena del Ministero di Grazia e Giustizia.

L’isola di Pianosa come dice il suo nome è l’unica pianeggiante. Nel 1858 vi fu istituita una colonia penale chiusa solo nel 1997. Da allora nell’isola sono presenti solo una ventina i detenuti in regime di semilibertà che si occupano della ristrutturazione di alcuni edifici.

Mare cristallino e macchia mediterranea, pinete affacciate su scogliere a strapiombo, calette nascoste e grandi spiagge di sabbia morbida. L’Arcipelago Toscano è una terra emozionante che nasconde angoli di natura selvaggia fondali marini da scoprire.