Parchi e Terme

TERME DI SATURNIA

22Lug

Immerse in un paesaggio incantevole tipico della secolare terra maremmana, ai piedi dell’antico borgo medievale nascono le Terme di Saturnia. Sul lato sinistro della strada si apre un panorama che vi consente già in lontananza di ammirare le cascate di Saturnia in tutta la loro bellezza, resa ancora più suggestiva, dalla nuvola di vapore che perennemente accompagna questo luogo incantato.

Già note anche agli Etruschi e ai Romani, secondo un’antica leggenda si sarebbero formate nel punto in cui cadde sulla Terra un fulmine che Giove scagliò contro Saturno, mancandolo, a seguito di un violento litigio scoppiato tra le due divinità mitologiche.

Gli Etruschi avevano individuato nella sorgente virtù miracolose già dal 280 a.C. furono ma furono i Romani a trarre beneficio dalle Terme di Saturnia e furono i primi a creare veri e propri edifici per lo sfruttamento terapeutico della sorgente; sono tutt’oggi visibili numerosi reperti a testimonianza dell’operato dei Romani.

Le terme costituiscono un insieme di sorgenti termali situate nel comune di Manciano, a pochi chilometri dalla località di Saturnia, rispetto alla quale sorgono nella sottostante vallata sud-orientale. Le sorgenti termali che alimentano le terme interessano un vasto territorio che spazia dal Monte Amiata alle Colline dell’Albegna e del Fiora, fino a raggiungere la Maremma grossetana presso Roselle Talamone.

Dal punto di vista scientifico l’acqua di Saturnia è acqua minerale omeotermale sulfureo-carbonica, solfato-bicarbonato-alcalino terrosa ed include tra le sue prerogative la presenza di due gas disciolti quali l’idrogeno solforato e l’anidride carbonica. La composizione di quest’acqua racchiude il segreto della sua proprietà salutare efficace per la pelle e l’apparato respiratorio.

Nel cuore della provincia grossetana si trovano i dolci pendii collinari della Valle dell’Ombrone, mentre al confine con l’Umbria si perdono i colli della Val di Chiana che si lasciano scoprire per gli ulivi e la campagna splendidamente coltivata.

PARCO DELLA MAREMMA

22Lug

Una delle mete più appassionanti della provincia grossetana è il Parco naturale dell’Uccellina, si estende, lungo costa, dal paese di Principina a Mare (Comune di Grosseto), fino al paese di Talamone (Comune di Orbetello).

Nel Parco protetto dell’Uccellina prosperano una quantità impressionante di animali selvatici e piante interessanti, avvolti da un habitat tipico delle coste mediterranee: colline boscose, uliveti, pascoli, pinete, dune, estuari e distese fangose.

Durante i cicli migratori (primavera e autunno) si possono vedere numerosi esemplari di trampolieri, anatre, aironi e garzette. L’estuario dell’Ombrone è famoso per essere il punto di ritrovo di molti birdwatcher. Spostandosi nell’entroterra si possono scorgere rarità come falchi pescatori, gruccioni, fenicotteri e bianconi. Non è raro alzare lo sguardo a cielo e ammirare gli aironi che volteggiano sui canali.

Verso sera potrete imbattervi in altre specie come il capriolo sulle colline o il cinghiale nella boscaglia. E’ facile incontrare anche porcospini, tassi, volpi e la rarissima lontra. Spostati sulle terre coltivate a nord dell’estuario si possono ammirare i cavalli selvaggi che corrono per la Maremma, un’immagine diventata famosa nel mondo.

Per quanto riguarda la flora invece, i pini, le querce da sughero e le enormi distese di cespugli di rosmarino sono tra i più frequenti, si possono ammirare inoltre numerosi esemplari di piante selvatiche e rare, come il pino nano, l’unico pino indigeno italiano.